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La mostra "A MINIMA" di Sidival Fila e Jean Degottex presso Galerie Mennour, Parigi

  • Chiara Adinolfi
  • 7 gen
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 3 giorni fa


La Fondazione Filantropica Sidival Fila è lieta di presentare "A minima", una mostra ospitata dalla galleria Mennour di Parigi che mette in dialogo le opere di Sidival Fila e Jean Degottex (1918–1988). Due artisti che, pur appartenendo a generazioni e contesti differenti, condividono una ricerca radicale fondata sulla riduzione del segno, sulla meditazione visiva e su un’idea di essenzialità intesa come luogo di equilibrio e intensità.


All’inizio degli anni Ottanta, Jean Degottex avvia uno dei momenti più estremi e semplificati della sua carriera. Dopo la forte intensità gestuale dei decenni precedenti, la sua pittura entra in una fase di profonda meditazione: il gesto scompare, il segno si ritrae, la superficie diventa il supporto di tracce minime, impronte, graffi. L’interesse dell’artista per la filosofia orientale, per il vuoto zen e per il respiro (qi), struttura un pensiero in cui la pittura tende progressivamente a dissolversi. La tela si configura come un campo di energie, in cui il gesto avviene solo nel suo punto di equilibrio: quanto basta per generare una vibrazione, ma non abbastanza da costituire un motivo riconoscibile. Il segno si scioglie in una ritmica sospesa tra tensione e cancellazione, facendo emergere un movimento interiore che trasforma la pittura in esperienza percettiva e mentale.


Il lavoro di Sidival Fila sembra proseguire idealmente questo percorso. Da diversi decenni, la sua ricerca, profondamente permeata di spiritualità, si concentra sulle vibrazioni della materia e sulla capacità dei materiali di trattenere e rivelare energia. Come Jean Degottex, Sidival Fila opera attraverso una riduzione radicale dei mezzi, scegliendo materiali semplici e segnati dal tempo: tessuti antichi, tele grezze, lenzuola comuni, fodere di paramenti liturgici. Su queste superfici interviene con un meticoloso lavoro di cucitura, incisione e stratificazione, generando tensioni silenziose e minimi scarti. Sidival Fila non dipinge: scolpisce la superficie. Il filo, la sutura e la tensione diventano vettori di un’energia trattenuta, mai espressiva, che si manifesta in superfici vibranti, attraversate da zone di piega e di contatto tra ombra e luce.


La vicinanza tra Sidival Fila e Jean Degottex si fonda su una comune esperienza della meditazione intesa come evento visivo. Entrambi gli artisti aspirano a una forma di arte minimale, in cui il vuoto non è assenza ma spazio attivo. Jean Degottex affermava che il vuoto è «il luogo in cui qualcosa può accadere»; Sidival Fila, dal suo studio nel convento francescano sul Palatino, affacciato sul Colosseo, ritrova questa stessa dinamica del vuoto attivo. Il tessuto non è un supporto neutro, ma memoria, tensione e superficie vibrante, luogo di ascolto e di equilibrio.


"A minima" restituisce così un dialogo silenzioso tra due pratiche che concepiscono il minimo gesto come soglia di intensità, dove riduzione e attenzione coincidono, e l’opera diventa spazio di risonanza.



Vi invitiamo a partecipare all'inaugurazione e a visitare la mostra, che sarà aperta fino al 21 febbraio 2026, dal martedì al sabato, dalle 11:00 alle 19:00. Ingresso gratuito.



INAUGURAZIONE


Giovedì 15 gennaio 2026, dalle ore 18:00 alle ore 20:00


Galerie Mennour

47 rue Saint-André-des-Arts - 75006 Parigi, Francia


Ingresso libero



© Fondazione Filantropica Sidival Fila, Crediti: Francesco Gili / Archives Jean Degottex Photo Keiichi Tahara

 
 
 

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